Dalla triste vicenda di Yara Gambirasio in poi sono spuntati nelle cronache dei giornali alcuni inquietanti episodi di tentate aggressioni da parte di uomini col furgone. Alcuni esempi:

Ecco il furgone bianco di Montecchio Maggiore
Inizia il racconto la ragazzina bionda, che ha difeso con tutte le sue forze l’amichetta aggredita, con la quale stava passeggiando:
Lei mi ha detto che ha visto quest’uomo e io mi sono girata, facendo finta di niente. Ho iniziato ad aver paura perché non mi sembrava tanto normale. Abbiamo aumentato il passo e, dopo 5 minuti, abbiamo visto arrivare un furgone bianco uscire dal parcheggio della Scuola superiore. Ha costeggiato di fianco il parco giochi dell’asilo. E’ sceso un uomo, che ha fatto finta di niente, ha aperto il portellone di fianco ed è salito sul furgone. Si è girato, poi è saltato giù dal furgone e si è piazzato davanti la mia amica. Abbiamo iniziato ad urlare come matte. Io l’ho aggredito con il cellulare e il libro preso dalla biblioteca…glieli ho lanciati addosso, poi ho preso la rincorsa e gli sono saltata sulla schiena e ho iniziato a dargli calci e pugni. Lui si è girato, mi ha mollato uno schiaffo e mi ha buttato per terra. Ha potuto così afferrare la mia amica un’altra volta per il collo.
La ragazzina bruna poi aggiunge:
Si è messo davanti a me e mi ha preso per il collo. Allora mi sono buttata per terra perché ho pensato che faceva più fatica a caricarmi. La mia amica ha iniziato ad urlare e lo ha aggredito. Ma lui mi ha afferrato di nuovo per il collo per trascinarmi nel furgone. Io ho urlato…Dal parcheggio dell’ospedale poi è arrivato un signore, che ci ha detto di essersi allarmato per un uomo che ci inseguiva a piedi e che è rimasto lì a guardare…
Grazie all’intervento di un passante, che ha iniziato a bussare il clacson per intimare all’aggressore di lasciare le due ragazzine, entrambe si sono salvate da chissà quale destino. L’uomo (che vedete nella foto, mostrata durante la diretta di Chi l’ha visto) è stato arrestato grazie alla loro testimonianza e riconosciuto tramite una fotografia. Individuato anche il misterioso furgone bianco, di cui si è parlato per mesi a Brembate di Sopra." - http://www.fanpage.it
E poi queste altre due aggressioni nel Veronese in pieno giorno a distanza di un mese l'una dall'altra:
Parona. È successo di nuovo, come un mese fa. Due episodi inquietanti e ancora circondati da un alone misterioso. Ci sono due donne che possono raccontarli e inquirenti al lavoro per evitare che possano ripetersi. Ci sono due persone, forse dell'Est, per l'accento, (ma non è detto), comunque di carnagione chiara, che per due volte hanno tentato di caricare prima una ragazzina, ieri pomeriggio una donna, su un furgone. In entrambi i casi il loro tentativo è fallito.
Il caso più recente è quello di ieri dopo mezzogiorno e mezzo. Via Valpolicella, la strada che porta a Castelrotto da Parona. Una cinquantenne sta transitando sulla strada intenta alle sue commissioni. Quella è una zona dove ci sono case vecchie e villette a schiera e poco più avanti campi a sinistra e fabbriche sulla destra. È una di quelle strade che con la calura di questi giorni sono quasi deserte.
La donna viene affiancata da un furgone di colore chiaro (pare che altro nessuno sappia dire). Un uomo resta alla guida un altro, con una calza da donna sul viso a camuffargli i connotati scende, e cerca di trascinare la donna dentro al furgone.
La poveretta teme una rapina, perchè all'inizio non capisce che cosa stia succedendo. Non è certo ricca da ipotizzare che sia vittima di un tentativo di rapimento. Ma quando vece che non è alla sua borsa che l'uomo punta, teme il peggio. Così si divincola, tira calci all'impazzata, che evidentemente raggiungono lo scopo. Transitano altri automobilisti, vedono che la donna urla, è terrorizzata, e tutto questo fa sì che gli uomini se ne scappino via senza lasciare traccia.
I due testimoni chiamano l'ambulanza e poi raccontano ai carabinieri di Verona, chiamati sul posto, quello che è accaduto. Nel pomeriggio la donna e i testimoni sono stati sentiti in caserma a Verona per ore. Ed è così che salta fuori un precedente analogo, un mese fa, nella trafficatissima via Fincato.
Quella volta a essere presa di mira è stata una ragazzina: 12 anni. Anche quella volta erano in due. Uno era rimasto alla guida del furgone, ha raccontato la ragazzina nella denuncia presentata alla polizia che era intervenuta dopo l'allarme al 113. Erano riusciti a caricare la poveretta sul furgone nonostante lei avesse dato morsi, si fosse dimenata, avesse fatto di tutto. Bravissima, con la forza della disperazione mentre l'uomo tentò di chiudere il portellone del furgone lei sferrò l'ennesimo calcio tra le gambe del suo rapitore, che si accasciò al suolo. E lei potè fuggire. Adesso i carabinieri metteranno a confronto i racconti e cercheranno nuovi elementi per rintracciare i due uomini." - http://www.larena.it









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