31 ottobre 2006

Flash

Flash, in inglese vuol dire: lampo.
Per un drogato vuol dire: spasimo.
Il flash è ciò che succede nel corpo di un drogato quando la droga, spinta dallo stantuffo della siringa, entra nelle vene.
Ha la violenza del lampo e l'intensità dello spasimo.
Un giorno ho dato a una ragazza quella polvere appiccicaticcia, giallognola, che quasi scorre a fatica nel palmo della mano, e che è l'eroina, il "cavallo".
La ragazza stava per venir meno.
Piangeva torcendosi le mani, mentre preparavo l'iniezione.
L'ho calmata, dolcemente,con parole tenere, mentre riempivo la siringa.
Le ho legato il braccio, le ho bucato una vena sporgente nella piega del gomito, ho infuso quel liquido, fatto di una mescolanza d'acqua e di polvere.
Più il liquido entrava nella sua vena, più la ragazza si rovesciava all'indietro, i suoi occhi si velavano, le sue gote arrossivano, e lei ansimava.
Infine si lasciò andare, gemendo di piacere sul letto.
Poi sembrò che si addormentasse, placata, felice.
Aveva avuto il suo flash.
Era "partita", "viaggiava", "stava sprofondando".
Allora, a mia volta, mi ero fatto l'iniezione, lo "shoot" che da il flash.
Ecco perchè il vero drogato, un giorno o l'altro, giunge fatalmente all'iniezione.
E diventa un junkie.
Un Dio.
Uno straccio.
A scelta.

Tratto dal libro: "Flash, Katmandu il grande viaggio" di Charles Duchaussois

27 ottobre 2006

L'adesso

Vivere il passato può essere l'esperienza del portare la mente nei ricordi di quello che si è vissuto. Non sempre i ricordi sono sinceri e totali. Vengono influenzati dal presente, dalle esperienze, dai desideri, dalla necessità. Quindi anche vivere nel ricordo è un atto del presente. Ma cos'è il presente? Non appena lo si assapora già non è più... forse bisognerebbe proiettarsi un pochino nel futuro in modo che all'assaporare il momento ci si arrivi in tempo... ma forse così sarebbe un ricordo irreale di ciò che in realtà non è stato vissuto. Il pensarci lo fa diventare ricordo e il ricordo è già uno spostare la mente nel passato.

22 ottobre 2006

Il bicchiere


Le persone sagge invitano spesso a vedere il bicchiere mezzo pieno anzichè mezzo vuoto, anche se questo non cambia il liquido contenuto nel bicchiere. E' la qualità di ciò che stiamo vivendo a cambiare. Questo però potrebbe influenzare le scelte e i pensieri futuri e portare a grossi cambiamenti nel tempo, a bicchieri colmi o completamente vuoti. Quello che pensiamo influisce sulla percezione di quello che abbiamo ora e indirettamente su quello che avremo poi. Se siamo indotti a pensare, o percepiamo a seconda di quello che desideriamo o sembra più attraente, momento per momento, senza prestare attenzione, significa che stiamo subendo una manipolazione. C'è sempre un tornaconto. Non sempre il tornaconto è uguale a quello che viene percepito come tale. Le illusioni creano falsi vantaggi e le menzogne mascherano le debolezze. Non è facile vedere se si è immersi in qualcosa. Ma lo si può fare, bisogna imparare a vedere.

17 ottobre 2006

La Scelta

Quando si sceglie tra diverse possibilità si possono concentrare le energie disperse in precedenza. A volte si rimane intrappolati nel dubbio. Non tanto perchè non si sappia cosa scegliere, ma perchè scegliendo ci si precludono le altre strade, quelle scartate.

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07 ottobre 2006

Contro virus e alcuni tumori, nuova scoperta.

MEDICINA I PROCESSI DELL’RNA SPALANCANO LA STRADA AI FARMACI INTELLIGENTI DI NUOVA GENERAZIONE
L’interruttore antivirus è una scoperta da Nobel
Un meccanismo molecolare blocca anche alcuni tumori3/10/2006
di Gabriele Beccaria

I premi Nobel per la medicinaGrazie a un verme batteremo molti virus, Aids compreso, guariremo una serie di tumori e avremo anche farmaci personalizzati con zero effetti collaterali. Il mondo ringrazia due ricercatori americani, che il verme l’hanno studiato a lungo, e li premia con il Nobel per la Medicina e un assegno da 1,4 milioni di dollari: analizzando il Caenorhabditis elegans (un organismo all’apparenza insignificante da appena un millimetro di lunghezza), hanno scoperto uno dei processi biologici fondamentali, comuni a esseri umani, animali e anche piante. E’ l’interruttore molecolare capace di spegnere i geni e di regolare quindi la produzione delle proteine.

Clikka QUI per leggere l'articolo per intero su 'La Stampa Web'

Finalmente una buona notizia. Speriamo che ci porti presto beneficio.

04 ottobre 2006

Una Bomber trovato?

L'estratto dell'articolo su 'La stampa':

MILANO. Si gioca tutto sul filo di un paio di forbici. Sui segni lasciati da una piccola cesoia da elettricista su un pezzo di lamierino usato per costruire un ordigno, uno dei tanti lasciati da Unabomber. Secondo i magistrati e gli investigatori quei microsegni non possono che essere stati lasciati da un paio di forbici sequestrate a casa di Elvio Zornitta, l’ingegnere quarantanovenne di Azzano Decimo in provincia di Pordenone indagato da oltre due anni e sospettato di aver compiuto almeno venti dei trentaquattro attentati attribuiti a Unabomber, dall’ordigno lasciato in una chiesa di Portogruaro due anni fa all’ovetto esploso a Treviso lo scorso gennaio, all’ordigno nascosto in un pennarello lasciato sotto il greto di un fiume nel 2003 che ferì una bambina. I magistrati di Trieste e Venezia basano la loro convinzione su due perizie - una del Ris dei carabinieri e l’altra della Polizia scientifica - dove si parla di «tracce compatibili». Le analisi tecniche non sono però fonti di prova. E il giudice distrettuale antimafia di Trieste Enzo Truncellito ha fissato per il 10 ottobre un incidente probatorio, dove a due esperti - Carlo J. Rosati dell’Fbi e Pietro Benedetti, ex direttore del Banco nazionale di prova di Gardone Val Trompia - sarà chiesto di dare una risposta definitiva su quelle forbici.

Clikka qui per leggere l'articolo completo alla fonte.

L'unica cosa che mi lascia un pochettino perplessa sono queste prove che sarebbero 'compatibili'... ma che significa 'compatibili? Nondovrebbero invece essere schiaccianti o almeno probatorie? Non avremo creato un altro caso Cogne? Magari sarebbe stato sufficiente pedinare l'ingegnere e coglierlo sul fatto.