Impermanenza... tutto si trasforma
























"Nessun oggetto è permanente, e l'impermanenza sottile delle cose è tale che ad ogni istante l'oggetto cambia. Poichè la coscienza è attivata dall'oggetto, ci sono tanti istanti di coscienza quanti stati dell'oggetto impermanente. Questa nozionedi impermanenza istantaneadei fenomeni e del pensieroporta molto lontano, perchè mostra che se esistesse, nel moindo fenomenico anche una sola entità fissa, permanente e intrinsecamente esistente, la coscienza resterebbe come incollata a quest'oggetto, e si prolungherebbe indefinitamente. Alla fine tutte le coscienze del mondo si ritroverebbero in qualche modo intrappolate da quest'oggetto, dal quale non potrebbero staccarsi. La presenza di questa impermanenza sottile porta il buddhismo a paragonare il mondo fenomenico a un sogno o a un'illusione, a un flusso che cambia continuamente e che non può essere arrestato. Anche le cose che ci sembrano stabili, per esempio una tavola, mutanodi continuo. Così pure il flusso del pensiero è composto di istanti infinitesimali, che vengono attivati da ogniuno di questi mutamenti infinitesimali del mondo esteriore. Solo la sintesi di questi istanti dà l'impressione di una realtà rozza"
di Matthieu Ricard tratto da "Il monaco e il filosofo" di Jean Francois Revel e Matthieu Ricard

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