Lo scarabeo


Leggendo l'articolo di Daniela sulla sincronicità, mi sono sentita stimolata a dire la mia.

Dal suo blog http://odelance.blogspot.com:

"Tutti conoscono l'aneddoto junghiano dello Scarabeo: Una giovane paziente di Jung fece un sogno, in un momento decisivo della cura. Nel sogno riceveva in dono uno scarabeo d'oro. Mentre raccontava questo sogno al celebre analista, egli stava seduto voltando la schiena alla finestra chiusa. D'un tratto udì alle sue spalle un rumore, come se qualcosa bussasse piano contro la finestra. Si voltò e vide un insetto alato che, dall'esterno, urtava contro il vetro. Aprì la finestra e prese al volo l'insetto. Era l'analogia più prossima a uno scarabeo che si possa trovare alle nostre latitudini, ossia uno scarabeide, una Cetonia aurata, il comune coleottero delle rose, che evidentemente proprio in quel momento si era sentito spinto a penetrare, contrariamente alle sue abitudini, in una camera buia. Jung, che aveva forti dubbi sulla guarigione della donna, in quel momento fu certo che ella ce l'avrebbe fatta. E così fu. Lo scarabeo, simbolo classico di rinascita (secondo l'antico libro egiziano Amtuat il defunto dio del sole si muta alla decima stazione in kephera, lo scarabeo, e in questa forma sale alla dodicesima stazione nella barca che trasporta il sole ringiovanito nel cielo mattutino) non era arrivato a caso. Dall'enorme magazzino di quello che Jung definisce "l'inconscio collettivo" il potere simbolico dello scarabeo riuscì a mettere in moto nella paziente il processo di trasformazione.
Un simbolo non è mai a caso."

Ebbene, l'anno scorso ho avuto un periodo di forte attrazione per la storia e la cultura degli antichi egizi. Un pomeriggio primaverile, dopo aver letto con molto interesse un capitolo sui simboli egizi, mi sono sentita molto soddisfatta da questa lettura e mentre rimuginavo su quei contenuti, sono uscita sul terrazzo per ritirare il bucato. Lui stava lì. Proprio sopra un calzino. Tutto nero e ancora sporco di una strana "terra" leggermente rossiccia che non ho mai visto nei dintorni. Era uno scarabeo stercorario!!!! Perfettamente identico a quello del libro!!!! Sono rimasta a contemplarlo stupita perchè non credo siano insetti di queste zone e difatti non ne ho mai visti e neanche ho mai sentito di nessuno che ne abbia visti qui. Poi è volato via.
Non amo molto gli insetti e i coleotteri di solito mi ripugnano ma quell'insetto aveva qualcosa di affascinante. Sono lieta che sia venuto a farmi visita. E' stato come se qualcosa dell'antico Egitto mi avesse salutato.
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