29 dicembre 2007

La scelta di Matthieu Ricard



Matthieu Richard (nella foto a lato) dopo aver conseguito brillanti studi in biologia come allievo del premio Nobel Francois Jacob, dopo aver lavorato per molti anni all'istituto Parteur come ricercatore, nel 1972 si stabilisce in Asia per seguire l'insegnamento dei suoi maestri tibetani. Diventa monaco buddhista e... felice. E' considerato l'uomo più felice del mondo.
Jean Francois Revel, Famoso filosofo agnostico e avverso ad ogni metafisica, è suo padre ed insieme hanno scritto un libro per raccontare come entrambi hanno vissuto l'esperienza di Matthieu e soprattutto alcune considerazioni e pensieri sul buddhismo.
Ecco qualche stralcio dal libro:


"M.- ... ho dunque avuto la possibilità di frequentare molti di coloro che suscitano l'ammirazione dell'Occidente, di potermene fare un'idea e di chiedermi: "E' a questo che aspiro? E' come loro che voglio diventare?" Avevo la sensazione di non essere del tutto soddisfatto, poichè, nonostante la mia ammirazione, non potevo fare a meno di constatare come la genialità espressa da queste persone in un ambito particolare non si accompagnasse alla perfezione nelle doti umane più semplici, come l'altruismo, la bontà, la sincerità. Invece quei film e quelle foto [che avevano come soggetto i maestri del buddhismo tibetano in esilio] mi facevano scoprire qualcosa di più, che mi attirava verso quei maestri tibetani; il loro modo di esistere sembrava essere il riflesso di quello che insegnavano. Così sono partito alla scoperta...

...

Arrivai a Delhi con un dizionarietto tascabile e incontrai grosse difficoltà per trovare la strada, acquistare un biglietto ferroviario per Darjeeling ed arrivare davanti alle più belle cime dell'Himalaia. Avevo l'indirizzo di un padre gesuita al quale il dottor Leboyer aveva affidato una somma di denaro per sopperire ai bisogni di un grande maestro tibetano, Kangyur Rinpoche (nella foto in basso), che era arrivato in India alcuni anni prima e che allora viveva nella più grande povertà, in una casetta di legno, con la sua famiglia e con tutti i libri che aveva salvato dal Tibet. Il giorno dopo il mio arrivo il figlio di questo maestro doveva venire alla missione per ritirare questo piccolo sussidio mensile. Fu dunque il figlio di Kangyur Rimpoche che mi condusse da suo padre. Restai in sua presenza semplicemente, per tre settimane. La mia emozione era grande. Era un uomo di settant'anni, irraggiante bontà, addossato a una finestra dietro la quale si stendeva un mare di nuvole traforato dal Kanchenjungua che si innalzava maestosamente a più di ottomila metri di altezza. Io sedevo per tutta la giornata di fronte a lui, e avevo l'impressione di fare ciò che la gente chiama meditare, vale a dire semplicemente raccogliermi in me in sua presenza. Ricevetti alcune parole di insegnamento, quasi nulla. Suo figlio parlava inglese, io quasi per niente. Erano la sua persona, il suo essere che mi impressionavano, la profondità, la forza, la serenità e l'amore che emanavano da lui ed aprivano il mio spirito.

...


Mancava un anno al maggio del '68. Tutti quei ragazzi cercavano qualcosa di diverso, fumavano marijuana... Alcuni perseguivano una ricerca spirituale, e visitavano gli ashram indù, altri esploravano l'Himalaia. Tutti cercavano, chi a destra chi a sinistra. Spesso si scambiavano idee ed inf
ormazioni: "Ho incontrato una persona speciale nel tal posto... ho visto un paesaggio meraviglioso nel Sikkim... ho incontrato il tal maestro di musica a Benares...il tal maestro di yoga nel sud dell'India" Ecc. Era un'epoca in cui si rimettevano in discussione le cose, si esplorava, non solo nei libri ma nella realtà.

....

il mio i
nteresse allora non era dunque fondato sullo studio del buddhismo, e non lo fu né all'epoca del del mio primo viaggio né durante i successivi due o tre. Fu per incontrare di nuovo il mio maestro che tornai in India. Certo ricevevo da lui istruzioni spirituali essenziali, ma mai un insegnamento continuato sul buddhismo. Lui mi aveva detto: "Vi sono molte cose interessanti nel buddhismo, ma bisogna evitare di perdersi in uno studio puramente teorico o libresco: si rischia di dimenticare la pratica spirituale, che è il cuore stesso del buddhismo e di ogni trasformazione interiore" Tuttavia alla sua presenza avevo scoperto intuitivamente uno dei fondamenti della relazione tra maestro e discepolo: mettere in armonia lo spirito dell'uno con quello dell'altro. Ciò viene chiamato "unire la propria mente con quella del maestro", essendo la mente del maestro la conoscenza e quella del discepolo la confusione. Questo modo di procedere puramente contemplativo costituisce uno dei punti chiave della pratica del buddhismo tibetano.

J.F.- ma allora quella che tu chiami conoscenza è... l'iniziazione ad una dottrina religiosa.

M.- No, è il risultato di una trasformazione interiore. Ciò che nel buddhismo viene chiamato conoscenza, è il disvelamento della natura del mondo fenomenico, e della natura della mente. Chi siamo? Che cos'è il mondo? In conclusione si tratta soprattutto, di una contemplazione diretta della verità assoluta al di là dei concetti. E' conoscenza nel suo aspetto fondamentale."

Estratto da:"Il monaco e il filosofo" di Jean Francois Revel e Matthieu Ricard.

25 dicembre 2007

11 dicembre 2007

Noia e verità


La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
Kant, Immanuel Bemerkungen

Non diciamo mai la verità perché, in fondo, non la conosciamo.
Gervaso, Roberto Il grillo parlante


Agire per noia.... può essere vero? La noia immobilizza, sbiadisce ogni cosa. Ogni azione viene evitata per presunta mancanza di interesse... in realtà non è così scontato. Ma lo noti solo iniziando a fare qualcosa e rimanendo presente in quello che fai. La noia è un pregiudizio globale di inutilità.

04 dicembre 2007

Vivi!




















"Lavora come se tu non avessi bisogno di soldi.
Ama come se tu non fossi mai stato ferito.
E balla come se nessuno stesse guardando.
"
Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), suora missionaria albanese.

30 novembre 2007

Come un sorso d'acqua fresca quando c'è sete.

Sono tornata a casa da pochi minuti. Oggi è stata per me una giornatina bella piena di cose da fare. Non ho avuto nemmeno il tempo di rendermi conto che stava finendo. Ho appena scaricato e letto la posta, controllato i messaggi sul blog e poi, prima di chiudere, così per curiosità, come faccio ogni tanto ma non molto spesso, ho scelto una carta dai tarocchi ...


30. COMPRENSIONE

Sei fuori dalla prigione, fuori dalla gabbia; puoi schiudere le ali - tutto il cielo ti appartiene. Tutte le stelle e la luna e il sole ti appartengono. Puoi scomparire nell'azzurro del trascendente, devi solo smettere di aggrapparti a questa gabbia; escine e tutto il cielo è tuo. Schiudi le ali e vola oltre il sole, come un'aquila.

Nel cielo interiore, nel mondo interiore, la libertà è il valore più elevato - ogni altra cosa è secondaria, perfino la beatitudine, perfino l'estasi. Ci sono migliaia di fiori - un numero infinito - ma tutti quei fiori esistiono in un clima di libertà.

Osho Christianity, the Deadliest Poison and Zen… Chapter 6

Commento:

L'uccello raffigurato in questa carta guarda verso l'esterno da quella che sembra essere una gabbia. Non c'è una porta, e di fatto le sbarre stanno scomparendo. Le sbarre erano un'illusione, e questo tenero uccellino viene invitato a spiccare il volo dalla grazia e dalla libertà e dall'incoraggiamento degli altri. Egli sta per aprire le ali, pronto a volare per la prima volta.

L'alba di una nuova comprensione - e cioè il fatto che la gabbia è sempre stata aperta, e il cielo è sempre stato presente, perché lo esplorassimo - all'inizio può farci sentire un po' scossi. Va bene così, è naturale essere un po' scossi, ma non lasciare che ciò oscuri l'opportunità di sperimentare la leggerezza e l'avventura che ti viene offerta, proprio insieme alla trepidazione.

Accompagnati alla dolcezza e alla grazia che questo momento ispira. Senti dentro di te il palpito, schiudi le ali e sii libero!


Per consultare online i Tarocchi di Osho clikka QUI

27 novembre 2007

Il Sutra del Cuore
















Il Sutra del Cuore della Grande Saggezza che-va-oltre.
Il Bodhisattva Avalokita,
immerso nella profonda Saggezza che-va-oltre,
vide la natura vuota dei cinque aggregati,
superando così ogni dolore.
- O Shariputra, la forma non è diversa dal vuoto,
il vuoto non è diverso dalla forma.
La forma è vuoto, il vuoto è forma.
Così anche per sensazioni, percezioni, tendenze e coscienze.
- O Shariputra, tutti i fenomeni sono per natura vuoti:
mai nati né estinti; mai impuri né puri;
mai crescenti né decrescenti.
Perciò, nel vuoto, non ci sono
forma, sensazione, percezione, tendenza, coscienza;
né occhio, orecchio, naso, lingua, corpo, mente;
né colore, suono, odore, sapore, contatto, idea.
Non c'è regno visivo, e così via fino alla coscienza mentale.
Non c'è ignoranza, né la sua fine e così via
fino alla vecchiaia e morte, né la loro fine.
Non c'è sofferenza, né causa, né estinzione, né Sentiero.
Non c'è conoscenza, né ottenimento.
Poiché nulla vi è da ottenere,
il bodhisattva saldo nella Saggezza che-va-oltre,
vive con la mente libera da ostacoli.
Senza ostacoli non ha timore,
abbandona per sempre le illusioni ed entra nel nirvana.
Vivendo nella Saggezza che-va-oltre, tutti i Buddha dei tre tempi
realizzano la suprema, perfetta illuminazione.
- Sappi, quindi, che la Saggezza che-va-oltre
è il sublime mantra, grande mantra luminoso,
mantra supremo, mantra incomparabile,
capace di dissolvere ogni sofferenza.
E' vero, senza errori.
Recita, perciò, il mantra della Saggezza che-va-oltre,
il mantra che dice:
GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.
GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.
GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.
(Andato, andato, andato oltre, andato completamente oltre, il risveglio avvenga!)

24 ottobre 2007

Emozioni


..."In generale non siete voi ad usare le emozioni, ma sono loro ad usare voi, sicchè ne nascono una grande sofferenza e una grande agitazione. Per rovesciare la situazione, dovete imparare a gestirle: allora smetteranno di usare la vostra mente e sarete voi che comincerete ad usarle; e sarà molto meglio... La vostra mente diventerà più stabile e la sofferenza diminuirà.
Ed ora, come imparare a fare così? Prima di tutto, vediamo che cosa s'intende per stabilità della mente, in modo che saprete che cosa cercare.
La mente è stabile quando non viene distratta da ciò che accade intorno a noi: questo non significa essere tanto concentrati da non vedere cosa accade, ma significa che ciò che vedete non vi disturba più. Una mente calma non è una mente letargica, ma una mente eccezionalmente cosciente, chiara e piena di energia. Quando l'acqua è chiara potete vedere la natura del fondo dello stagno, e quando la mente è chiara potete vedere la vostra vera natura. Il vostro aspetto compassionevole diventa visibile e può agire attraberso di voi."

Tratto da "A... come Buddha!" di Lama Jigmela Rinpoche

21 ottobre 2007

Perchè dormire?


A cosa seve il sonno? Ci sono varie ipotesi ma di fatto nessuno ha ancora trovato una spiegazione definitiva. Sulla base degli esperimenti condotti sulla privazione di sonno sappiamo che se non dormiamo mai per un certo periodo cominciamo a perdere interesse per la realtà e si manifestano allucinazioni. Da chè ne deduco che il sonno sia in relazione con il senso di realtà.
Dagli ultimi studi sul sonno è emerso che nel complesso serve a permettere al cervello di riorganizzarsi. In pratica ogni volta che vi svegliate non avete più la medesima struttura fisica dell'organo, di quando vi siete coricati. Impercettibili collegamenti sono stati fatti mentre altri vengono assotigliati o distrutti. Alcuni ricordi sono stati fissati meglio, altri sono stati sbiaditi... chi decide quali eliminare e quali rinforzare? L'esperienza pare. O meglio ciò che vi accade, come e quante volte accade, insieme al modo in cui viene percepito ciò che è accduto. E' quasi un processo inconsapevole.
Lo scopo? Sembrerebbe quello di apprendere ad adattarsi meglio all'ambiente. Come se si fosse appreso che l'ambiente non è un elemento fisso. Però chi è che lo deve apprendere? E chi è che lo ha appreso finora? Il cervello per come funziona sembra che sia programmato in questo modo strutturalmente (cioè come se sapesse, prima di sperimentarlo vivendo, che l'ambiente muta velocemente) Quest'esperienza sembra venga da prima della nascita: non è un sapere che si riferisce ad un singolo ciclo vitale di un individuo, e qui la cosa diventa interessante.

20 ottobre 2007

Domenica ore 15.00 "Alle falde del Kilimangiaro"


Domani pomeriggio, alla trasmissione su rai tre, sarà ospite Lama Luigi, che è il mio insegnante di Dharma, per parlare di buddhismo :D

(nella foto Lama Luigi insieme al Karmapa)

19 ottobre 2007

La vita imita se stessa.


C'è una evidente imitazione del vivere nelle manifestazioni del vivere stesso. Ripetizioni, schemi, modelli. Per comprendere basterebbe osservare uno schema e pensarlo in altri contesti.
La struttura stessa della materia (Elettroni attorno a un nucleo) è richiamata dai sistemi nell'universo (pianeti attorno a una stella). La caduta di meteoriti con sostanze organiche ricorda l'inseminazione. In effetti una volta lessi che tutta l'evoluzione di un organismo sembra mimare le varie tappe dell'evoluzione della specie: nelle fasi di sviluppo dell'embrione e del feto con le varie 'conquiste' evolutive della vita sul pianeta.
Il ciclo veglia e sonno ... insomma il dormire e lo svegliarsi, imiterà quindi il ciclo di morti e rinascite? O forse potrebbe rappresentare qualcosa di più. In una notte viviamo numerosissimi sogni, anche se al risveglio ne ricordiamo solamente qualcuno. Quindi il passaggio da un sogno alla fase di sonno senza sogni e poi di nuovo ad un altro sogno... questa struttura del sonno, del dormire potrebbe 'mimare' il ciclo delle morti e rinascite, in cui siamo molto condizionati dalle illusioni mentali e dalle emozioni. Il risveglio quindi potrebbe rappresentare il vero RISVEGLIO, lo stato in cui ci si rende conto che nel vivere, in realtà si stava sognando.

10 ottobre 2007

Meditazione naturale


La meditazione naturale

Lascia questa mente, la tua, distesa, senza artifizio.

In questo stato, guarda il moto dei pensieri,

fissa questo movimento senza forzare.

In questo stato si rivela la calma.

Nessun attaccamento alla calma,

nessuna paura del movimento.

Nessuna differenza tra la calma e l’attività:

riconosci questi due stati come fenomeni mentali che

sorgono dalla mente.

In questo stato riposa......

Senza aggrapparti, senza attaccamento, nell’essenza naturale.

In questo stato, sorgerà l’essenza della tua stessa mente,

saggezza, radiosa vacuità, e non avrai parole.......

in questo stato, spunterà una stabilità naturale.

Non dare alla stabilità un valore speciale,

ma sii spontaneo, naturale e libero.

Non attaccarti alle creazioni della mente e non respingerle

ma, per favore, dimora.

Lama Ghendün Rinpocé

da http://www.buddhismo-kagyu.org/Insegnamenti.htm


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L'incontro con S.E. Beru Khyentze Rinpoche è stato fantastico. Ha parlato con saggezza e cercando di trasmettere l'importanza dell'amore nella ricerca della felicità e della pace.
Mi auguro che questo nostro grande maestro torni presto a farci visita.


08 ottobre 2007

Da 101 storie Zen



Il Buddha disse: "Considero la posizione dei re e dei governanti come quella dei granelli di polvere. Osservo tesori d'oro e di gemme come se fossero mattoni e ciottoli. Guardo le più belle vesti di seta come cenci strappati. Vedo le miriadi di mondi dell'universo come i piccoli semi di un frutto, e il più grande lago dell'India come una goccia d'olio sul mio piede. Mi accorgo che gli insegnamenti del mondo sono l'illusione di maghi. Considero il più elevato concetto di emancipazione come un broccato d'oro in un sogno e vedo il sacro sentiero dei risvegliati come fiori che si schiudono ai nostri occhi. Vedo la meditazione come il pilastro di una montagna, il nirvana come un incubo delle ore diurne. Considero il giudizio del bene e del male come la danza serpentina di un drago e il sorgere e il tramontare delle credenze come null'altro che le tracce lasciate dalle quattro stagioni".

http://perle.risveglio.net/

25 settembre 2007

S. E. Beru Khyentse Rinpocè in Italia!!!

S.E. Beru Khyentse Rinpocè
Sarà a Brescia dal 04 al 06 ottobre 2007

Sua Eminenza Beru Khyentze Rinpocè è stato riconosciuto da S.S.il 16° Karmapa come reincarnazione del grande Maestro Jamyang Khyentse Wangpo che fu il fondatore del movimento "Rime" ossia movimento "non settario" nel Tibet. Rinpocè è consideratouna emanazione del Buddha della Saggezza "Manjushri"; Maestro altamente realizzato e detentore di tutte le quattro scuole del Buddhismo tibetano (quindi Rime).

E' uno dei pochi Maestri con la capacità di salvaguardare l'intera eredità spirituale del Buddhismo Tibetano, per questo è uno dei rari Lama ad aver ricevuto il titolo di Eminenza da S.S. il16° Karmapa e da S.S. Sakya Trinzin.

S.E. Beru Khyentse Rinpocè è altamente rispettato non solo per la sua immensa attività spirituale in tutto il mondo, ma anche per il suo impegno determinante a livello sociale e umanitario.


Per il programma dettagliato clicca qui

O visita il sito del Bodhi Path Brescia "KarmaTegsum Ciò Ling"

www.centrobuddhista.it

20 settembre 2007

Mumble mumble


Quesito di massima importanza:
"MUMBLE MUMBLE", ovvero il suono che nei fumetti si associa al pensare...
è il rumore delle rotelline che si muovono?
O un mugugnio che emette con la bocca (o altro) chi stà riflettendo?

Idea creativa: Robert Wieder

"Chiunque è capace di cercare la moda in una boutique e la storia in un museo. Il creativo cerca la storia in un negozio di computer e la moda in un aeroporto."
Robert Wieder

18 settembre 2007

"Sono alla ricerca di molti uomini che possiedano una capacità infinita di non sapere cosa non si può fare."
Henry Ford

06 settembre 2007

Libri del conoscere


Un post di Anme sul suo rapporto con i libri, mi ha stimolato questa riflessione:

"Quando apro un libro sono quasi sempre alla ricerca di risposte, di saggezza o tal volta di meraviglia. Sempre più spesso e soprattutto con i libri di Dharma, mi capita una cosa curiosa: a seconda del momento in cui viene letto, il contenuto del libro cambia di significato... e allora mi chiedo se tutta la saggezza, le risposte e la meraviglia non siano solamente uno stato d'animo ben preciso che con l'ausilio di qualche parola mi permette di penetrare alcuni strati poco frequentati della zona consapevole, quella a cui tutti siamo collegati in un modo invisibile."
Sono 4 o 5 giorni che il senso dello scorrere del tempo mi si è addormentato. All'improvviso erano passate due ore e mezza e poi 10 minuti normali ed altre due-tre ore bruciate senza che me ne rendessi conto. O perlomeno avendo l'impressione che fossero trascorsi soltanto pochi minuti.... non ho mai guardato tanto l'orologio !!! Oggi la situazione sembrava tornata normale ma ho appena perso altri 20 minuti avendo la percezione che ne siano trascorsi soltanto tre.

PS.: ho cominciato ad aggiornare la sezione immagini con qualche foto del viaggio... clikkate QUI per accedere direttamente.

03 settembre 2007

Occhio alle zanzare tigre... epidemia virale in corso!!!



Imola. Anche la Ausl della città sul Santerno si è adeguata alle direttive del Ministero della Salute e dalla regione Emilia Romagna riguardo al virus Chikungunya, colpevole del ricovero in ospedale di una cinquantina di persone nel ravennate nei giorni scorsi. Seppure non si siano verificati casi nel circondario imolese, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola ha attivato la sorveglianza epidemiologica e fornito ai medici di medicina generale e agli ospedali tutte le informazioni necessarie alla identificazione e alla segnalazione di casi sospetti ai servizi competenti, procedura che garantisce la precoce individuazione e il controllo di eventuali insorgenze.
Il virus Chikungunya è endemico in alcuni paesi africani ed asiatici e che non si trasmette per contatto diretto tra uomo e uomo o per via aerea, ma a seguito di punture da parte di zanzare infette.
Tutte le informazioni relative a come proteggersi, agli interventi ambientali in atto e alla presenza degli insetti nelle diverse aree regionali sono disponibili sul sito www.zanzaratigreonline.it.
Per ogni ulteriore informazione è a disposizione dei cittadini il numero verde regionale (800 033 033).

Fonte: sabatoseraonline

02 settembre 2007

Arrendere...


Stamattina mi sono svegliata con una parola in testa: Arrendere.
Non 'arrendersi', ma 'arrendere'.

io arrendo, tu arrendi, egli arrende, ecc

Si dice? Si capisce?

"Lucia ha arreso il cane", oppure "domani arrenderò il capoufficio".
e altre frasi che arrendono, quali immagini mentali offrono a chi legge?

31 agosto 2007

This is a flirt- Balthazar


In questi giorni mi sono innamorata di una band belga... i Balthazar. Ho usato "Astronauts ain't gentleman" per il mio sito MySpace. Ottimo sound, voce suadente... che ne pensate?

http://www.myspace.com/balthazarband






Balthazar
Astronauts ain't gentlemen
kiss
i confess
i just messed
your make-up all around
it doesn't matter how it sounds
kiss
i confess
i just wish
you promised me the ground
to feel better you're around

astroid shot while the english thought that the astronauts were in town

kiss
i confess
i just messed
your make-up all around
it doesn't matter how it sounds

makes you walk up the wall
makes you walk up the wall
and the wall surrounds it all

your make-up all around
it doesn't matter how it sounds

astroid shot while the english thought that the astronauts were in town
astroid shot while the english thought that the astronauts were in town

makes you walk up the wall
makes you walk up the wall
makes you walk up the wall
and the wall surrounds it all


Balthazar
This is a flirt

dance dance wanna make you my romance i've got you here in the fog how 'bout some hollywood talk yeah baby bet we do more than all the lovin' nextdoor and even more than before they had them kids on their floor

do you wanna love 'cos i'm in love with you

dance dance how 'bout some love offence what an awful timing to take another cigarette break baby you know it takes two to smoke taboo out of you and steamy windows ain't wrong to leave you phone number on

do you wanna love 'cos i'm in love with you
you are my jean harlow my jean harlow

dance dance wanna make you my romance i've got you here in the fog how 'bout some hollywood talk baby you know it takes two to smoke taboo out of you and steamy windows ain't wrong to leave your phone number on
do you wanna love ('cos i'm in love with you)

do you wanna love 'cos i'm in love with you
you are my jean harlow
yeah baby bet we do more than all the lovin' nexdoor
you are my jean harlow
do you wanna love 'cos i'm in love with you
you are my jean harlow
baby you know it takes two to smoke taboo out of you
you are my jean harlow
do you wanna






19 agosto 2007

Sono tornata!!!

Ero in vacanza in giro per l'Europa. Tra le altre cose sono stata a Kassel in occasione del tour europeo del Karmapa.










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Un'esperienza davvero intensa e particolare. Mi auguro che il prossimo anno faccia tappa anche in Italia.

27 luglio 2007

Aforisma: Marcel Proust

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nel vedere con occhi nuovi

Marcel Proust

E' capitato di trovarmi in un posto nuovo senza vederlo e altre volte di scoprire un mondo nuovo dentro una tazzina di caffè. La meraviglia è una magia che non occorre scoprire altrove.

21 luglio 2007

Aforisma: Max Planck


"Una nuova verità scientifica non trionfa convincendo i suoi oppositori e facendo loro vedere la luce, ma perchè gli oppositori muoiono e la nuova generazione che cresce acquisisce familiarità con questa nuova verità"

Max Planck

Nuovo ospite


Sarà per il caldo, sarà per l'abbondanza di insetti, non lo so, però mi si stanno ingrandendo i ragni nel giardino... Questo mi stava aspettando sul muro accanto al cancello d'ingresso.. saranno mica velenosi? O.O

16 luglio 2007

Pioggia


Taci.
Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Ascolta.Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

(Parte iniziale de LA PIOGGIA NEL PINETO - Gabriele D'Annunzio- Clikka QUI per leggerla tutta)


Oggi mi sento un pò così, come pioggia che cade.

Rinfrescante, selvaggia ma non violenta,

terrena e celeste pioggia d'estate.

... speriamo domani di non sentirmi pozzanghera :P


13 luglio 2007

Giochini strambi per passare il tempo


Grazie alla preziosa segnalazione della mia graziosa nipote, mi sono potuta dilettare in ogni sorta di strano marchingegno. Grafica buffa, bambolini e animaletti tondolosi. Logiche stravaganti e musichette biricchine.
Ci sono tanti giochini gratis e accattivanti, più o meno difficili.
Basta andare sul sito www.eyezmaze.com e sciegliere quello che vi ispira di più.
Buon divertimento.

04 luglio 2007

Lama Ole Nydahl sulla relazione Studente-Insegnante



Grazie alla celerità del Centro di Milano nell' avere effettuato la traduzione ecco la terza perla. ^__^

Centro buddhista della Via di Diamante di Milano:
http://www.myspace.com/dwbmilano

01 luglio 2007

Notizie dal fronte


Da queste parti c'è una feroce guerriglia in corso: Zanzare Tigre contro esseri umani. Al momento stanno vincendo loro... sembra abbiano sviluppato una nuova tecnologia: Apparire e sparire dal nulla. Non fai in tempo a prendere la bomboletta di sterminator che loro svaniscono nel nulla!!! Però ho fatto una scoperta: Quando uno è bello grondante di sudore viene evitato. Forse gli esseri umani zuppi e puzzolenti non hanno attrattiva o forse suscitano la loro pietà. Bel dilemma!

Le femmine di Aedes albopictus sono assai aggressive e attaccano soprattutto durante il giorno. La puntura provoca la comparsa di ponfi pruriginosi che possono persistere per diversi giorni. In Italia non risulta che la zanzara sia stata causa di trasmissione di malattie infettive nell'uomo; in altri paesi, soprattutto tropicali e sub-tropicali, la specie trasmette diversi agenti patogeni che causano malattie anche gravi.

Leggi info sulla zanzara tigre clikkando QUI

22 giugno 2007

Aforisma: Woody Allen

"Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo."

Woody Allen

18 giugno 2007

Bei bei
































Questa ragazza non è solo bella ma è capace di suonare questo strano strumento in maniera deliziosa. Molto utile per rigenerare la mente ;-)
Potete ascoltare alcuni brani al sito:
http://www.myspace.com/beibeizheng

13 giugno 2007

Il metro

Nel 1869 per metro s'intendeva per definizione, la lunghezza tra due tacche di una sbarra di iridioplatino conservata a 0°C nell'ufficio internazionale dei pesi e misure a Sèvres, presso Parigi. Ma oggi no. Oggi siamo più moderni! Oggi c'è il Sistema Internazionale! Ecco la nuova definizione tratta da un libro di chimica delle superiori:
"Si definisce metro una lunghezza pari a 1.650.763,73 (c'è pure la virgola!) volte la lunghezza d'onda nel vuoto della luce rosso-arancio emessa dal gas cripton eccitato elettricamente".
...ah, adesso si che è chiaro. O__o

05 giugno 2007

Aforisma: Socrate

L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.

Socrate.

29 maggio 2007

Shamanesimo siberiano: Cuore di Luna


Ai-Tchourek (Cuore di Luna) é una sciamana di Tuva, una potente guaritrice in grado di parlare con le stelle.
"..Per curare una persona io invoco la sua stella chiedendole di venire giù. Quando la stella appare un forte calore scende dall'alto riempiendo i miei occhi di lacrime. La sua forza venendo dal cielo obbliga ognuno a piegarsi al suolo."
Tuva é un paese molto antico di sciamani e cantanti che fanno uso degli armonici del suono. Situata tra le foreste della Siberia e i deserti centro asiatici , segna il centro dell'Asia.
L'alta catena montuosa del Sayan la protegge mantenedola pura e selvaggia. I tuvini amano la natura e vivono in armonia temendo l'ira dei potenti spiriti delle montagne.
"..per entrare in contatto con gli spiriti delle montagne e per fare loro piacere usiamo cantare alla maniera tradizionale usando gli armonici; le nostre melodie sono nate contemplando la vita, i suoni della natura, il canto degli uccelli, il fischio del vento nella steppa, le correnti che passano per le gole di montagna."

Tratto da www.corsodireligione.it
Per maggiori info sull'argomento:
www.siberianshamanism.com

22 maggio 2007

Guru Rinpoche alias Padmasambhava

















“Guru Rinpoche, uno dei più grandi yogi dell’India buddhista, è il fondatore del Buddhismo tibetano. È conosciuto come Padmasambhava (tib. Pema Jung-ne), cioè “Nato dal Loto”, e come Guru di Oddiyana. In Tibet è famoso come Guru Rinpoche, il Maestro Prezioso; i Tibetani lo riveriscono come il Secondo Buddha”.
La storia della sua vita è una formidabile sequenza di prodigi e imprese sovrannaturali; è una delle più miracolose rintracciabili in qualsiasi tradizione spirituale del mondo. Per comprendere questo, bisogna considerare che davvero – al di là di ogni retorica – i normali cinque sensi di cui siamo dotati in quanto esseri umani, e i nostri schemi di pensiero abituali, non sono assolutamente capaci (con tutta la buona volontà) di cogliere le infinite possibilità contenute in tutto ciò che appare ed esiste. Possiamo considerare Guru Rinpoche come uno di quegli esseri straordinari che irrompono di tanto in tanto nella nostra dimensione ordinaria, mettendo a soqquadro le consuete credenze abituali e le concezioni rigide. Molti di questi esseri straordinari (a cominciare da Gesù di Nazareth, per finire con tutti i mistici e santi di ogni tradizione spirituale) si sono manifestati all’unico scopo di portare beneficio agli esseri viventi, in accordo con la mentalità e la cultura del luogo e del tempo in cui sono apparsi (e in accordo con le predisposizioni karmiche degli individui). Per i buddhisti vajrayana, Guru Rinpoche è stato senza dubbio uno dei più grandi benefattori che la storia abbia mai conosciuto, il “Secondo Buddha” che si è manifestato dopo la scomparsa del Buddha storico (che aveva trasmesso principalmente gli insegnamenti generali dei Sutra) per propagare gli straordinari insegnamenti esoterici dei Tantra e dello Dzogchen.

Tratto dal sito www.vajrayana.it in cui potrete leggere la biografia completa. Clikkate QUI per andare al link esatto.

Tra le altre cose egli predisse la venuta del Karmapa: il capo spirituale della tradizione Karma Kagyu. Una delle principali scuole buddhiste del Tibet. Si è caratterizzata fin dall'inizio come lignaggio di trasmissione orale diretta dell'insegnamento da maestro a discepolo. I metodi Karma Kagyu risalgono al Buddha stesso, che li insegno' ai piu' vicini tra i suoi studenti; da allora, sono stati tramandati ininterrottamente attraverso i cosiddetti Mahasiddha dell'antica India: Padmasambhava (Guru Rinpoche), Tilopa, Naropa, Maitripa e i famosi yogi tibetani Marpa e Milarepa.
Per maggiori informazioni clikka QUI

17 maggio 2007

Aforisma: Buddha

"Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato."

Buddha

06 maggio 2007

Aforisma: John Belushi

"Quando pensi che a nessuno importi se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina."
John Belushi

05 maggio 2007

Il mantello dell'invisibilità... da microonde


Il professor David R. Smith della Duke University di Durham, North Carolina, insieme al suo team di scienziati, conduce da qualche anno interessanti studi su materiali elettromagnetici insoliti che vengono chiamati metamateriali (nella foto in basso ce n'è un esempio). Finalmente in ottobre è stata fatta la prima dimostrazione di invisibilità allemicroonde di un oggetto avvolto da metamateriale. L'oggetto è stato irradiato con le microonde che anzichè venire riflesse sono state deviate dal metamateriale come se l'oggetto non ci fosse. Certo l'effetto con le microonde in un video non fa l'impressione che farebbe vedere un oggetto scomparire sotto i nostri occhi ma rappresenta comunque un inizio. Anche se devo dire, da profana, che mi sembra di vedere comunque un'attenuazione dell'immagine dopo l'oggetto ammantato che nello schermo senza oggetti invece non rilevo. Voi che ne dite? Sono troppo pignola? :P

04 maggio 2007

Riflessioni...


Nonostante le vicende del vivere quotidiano, la testa cerca la quiete, la riflessione. I pensieri hanno bisogno di elaborare, considerare, scegliere, scartare... difficile ascoltare la mente mentre si vive nelmondo. Nell'ascolto occorre il silenzio, la solitudine, estraniarsi. In ogni momento emergono altri sospiri, altre Voci che arrivano addirittura a sovrastare la Voce, catturano tutta l'attenzione e rendono inutile il silenzio; o almeno inutile per lo scopo prefissato inizialmente. Allora la riflessione avviene ad un livello più irrazionale, più nascosto alla censura della ragione. Cominciano ad accumularsi informazioni, quadri d'insieme, pezzi di puzzle apparentemente incompatibili che piano piano svelano i loro legami. Interazioni, causa-effetto, prospettive, significati nuovi ... tutto rimescolato finchè non appare sensato o l'impressione che lo sia.

"Ogni percezione può connetterci con la realtà correttamente e completamente. Ciò che vediamo non dev'essere per forza grazioso o particolare; possiamo apprezzare ogni cosa che esiste. C'è un certo principio magico in tutto, un non so che di vivo. Qualcosa che vive, qualcosa di reale, sta accadendo in ogni cosa."
(Chögyam Trungpa - © copyleft perle.risveglio.net)

29 aprile 2007

Scoperto pianeta similterra.


E' di qualche giorno fa la notizia che attorno alla stella Gliese 581 (detta anche HO Librae) nella costellazione della bilancia, è stato scoperto un pianeta: Gliese 581c, che ha caratteristiche simili al nostro. Dista circa 20,4 anni luce dal sole ed ha un diametro di 1,5 volte più grande rispetto alla terra: un pianetone. Però si trova più vicino al suo sole, rispetto alla distanza tra la terra e il nostro. La situazione viene compensata dal fatto che il sole Gliese è più piccino e meno caldo e meno luminoso del nostro sole. Gli astronomi hanno stimato che la temperatura del pianetone, nella cosiddetta zona abitabile, dovrebbe variare tra i -3 e i +40 gradi Celsius permettendo all'eventuale acqua presente, di essere allo stato liquido.

O__O ma ... se il sole Gliese è più piccino e meno caldo e meno luminoso del nostro sole, allora è a causa di questo che i grigi hanno gli occhioni così grandi e sono così palliducci?!!

Per maggiori info (in inglese) clikka QUI

26 aprile 2007

Terra


"... la terra è uno dei quattro elementi aristotelici (gli altri tre sono il fuoco, l'aria e l'acqua) " ...
"Idris ben Khalid al-Jubir definisce la terra il più importante dei quattro elementi, il più diffuso e, invero, il meno utile. Come l'acqua e l'aria, la terra esiste, ma a differenza degli altri due elementi, non può essere alterata nella forma. E' il libro di tutta la materia: è come è, e ciò che è è semplicemente la materia prima per ciò che sarà, o dovrebbe essere. Il mondo concreto, la terra terrena, è vile, imperfetto silenzioso: proprio come una voce necessita di una bocca e di un respiro che le diano forma, il mondo tangibile necessita di una mano che lo perfezioni."

Tratto dal libro di Jon Fasman "La biblioteca dell'alchimista"


21 aprile 2007

Gita a Bassano del Grappa



Il clima è invitante e in questo periodo sono spesso fuori casa. Una gita a Bassano del Grappa. Niente grappa ma un'ottima crepe ai mirtilli e panna montata. L'attraversamento del classico ponte. Qualche scatto, stranezze: una casa ornata di peperoncino piccante, una vetrina tutta dedicata al baccalà e una testa di cavallo che spunta dall' angolo di una casa.


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12 marzo 2007

La scala di cristallo



"Bene, figliolo, voglio dirti una cosa
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
e assi sconnesse
e tratti senza tappeti sul pavimento.

Ma per tutto il tempo
ho continuato a salire
e ho raggiunto pianerottoli
voltato angoli
e qualche volta ho camminato nel buio.


Quindi, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perche' trovi che salire e' difficile.
Non cadere adesso
perche' io vado avanti.
Sali con me..

La vita per me
non è stata una scala di cristallo."


Langston Hughes

11 marzo 2007

Il sogno rimandato di Langston Hughes


Che cosa accade a un sogno rimandato?

Si prosciuga come un chicco d'uva al sole?

... Oppure esplode?


Langston Hughes
(1 febbraio 1902 - 22 maggio 1967) Poeta, scrittore, romanziere, drammaturgo e giornalista afro-americano.

07 marzo 2007

Mai credere ai giudizi. Sono sempre provvisori.


Ecco una storia molto chiarificatrice di come molto spesso ci lasciamo convincere ad essere come ci immaginano gli altri. Sempre dal libro 'Psicocibernetica' di Maxwell Maltz:

"Il mio amico, dott. Alfred Adler, fece un'esperienza quando era ragazzo, esperienza che dimostra quale potere può avere una credenza sul comportamento e sulla propria capacità. Egli cominciò male il corso di aritmetica e il suo insegnantesi convinse che egli era negato per la matematica e informò i suoi genitori del fatto dicendo loro di non aspettarsi troppo da lui. Anch'essi se ne convinsero e Adler, accettando passivamente la valutazione che era stata fatta su di lui dimostrò, con i suoi voti, che non avevano sbagliato. Un giorno, tuttavia, egli ebbe un improvviso lampo di genio e vide come risolvere un problema che l'insegnante aveva scritto alla lavagna e che nessuno degli altri allievi sapeva risolvere. Egli lo disse all'insegnante che scoppiò a ridere seguito a ruota da tutta la classe. Al che, indignato, si precipitò alla lavagna e risolse il problema fra lo stupore di tutti. Facendo questo egli intuì di poter capire la matematica e fiducioso nelle sue capacità divenne un ottimo studente di matematica."

Mi chiedo cosa sarebbe successo se il signor Adler fosse stato troppo timido per intervenire. Oppure troppo disinteressato per anche solo tentare di risolvere quel problema. Avrebbe potuto pensare che se non ci riuscivano gli altri sarebbe stato inutile sprecare le energie nel tentativo. Ma soprattutto mi chiedo: quanti insegnanti di matematica come quello della storia avremo incontrato nella nostra vita? Quante qualità ci sono state invalidate facendoci perdere l'interesse a coltivarle?

04 marzo 2007

Momo che mito!!!


Momo - Fundanela

Fantastica personaggia!!! Per me è la rivelazione di questa edizione del festival di San Remo. Non è certo negli schemi della cantante sanremese... eppure è stata co-autrice di "Che bella gente" di Simone Cristicchi. Altro pezzo che mi aveva impressionato l'anno scorso. Non so definire esattamente cos'abbia di speciale Momo, forse una leggera pazzia che s'intuisce dai gesti, dal modo di porsi, dalla postura, dalle parole... si, dev'essere la pazzia, perchè è la stessa impronta che traspariva da "che bella gente". Sono sempre più rare le persone che riescono a far vedere altro dal solito, e ancora di più quelle che riescono ad andare in tv. Ricordo qualche San Remo fa una canzone parlata che parlava di "spaccargli un palo in mezzo agli occhi o da perdonarli e da baciare la terra coi ginocchi e rimanere così... disarmati sotto il cielo come una lampadina ancora accesa nonostante sia mattina" ah quanto mi piaceva!!! ... qualcuno se la ricorda? Era Alessio Bonomo con "Ogniuno ha la sua croce" Non centra niente con Momo ma parlando di pazzia creativa, quella che alcuni chiamano genialità ed altri eccentricità, ho collegato i due ^___^
Dallo spot su Momo, quello qui sotto, in perfetto Markette style by Chiambretti, ho il sospetto/speranza che la rivedremo presto su La7. W Markette con la kappa!
Per vedere il video originale della canzone "fundanela" clikka QUI
Per ascoltare altre opere di Momo e leggere il suo blog clikka QUI

28 febbraio 2007

Le condizioni del cambiamento secondo Maxwell Maltz


Per poter realizzare un vero cambiamento Maxwell Maltz pone delle condizioni necessarie, senza le quali qualunque procedimento diventa inutile. Una è di avere un'immagine del bersaglio che davvero si vuole centrare. Immaginarserlo il più spesso possibile senza preoccuparsi dal come e del quando o altri pensieri che giustificherebbero impedimenti e difficoltà. Al contrario bisogna riuscire a immaginare il risultato finale che vogliamo ottenere senza il percorso. Sarà la mente inconscia a fare il resto del lavoro e a trovare i percorsi.
L'altra condizione è di riuscire a vedersi nel nuovo ruolo o scenario che si vuole raggiungere. Se non ci si vede nel ruolo diverso che desideriamo, qualsiasi terapia, sforzo o procedimento sarà vano.
(Per leggere il precedente post tratto dal libro "psicocibernetica" di Maxwell Maltz clikka QUI)

25 febbraio 2007

Il 3 marzo. Un giorno speciale.



Approfittando del bel tempo avevo piantato un pò di fiori sul balcone.
Ora stanno fiorendo e il profumo inebriante dei giacinti riesce a mettermi di buon umore!!!

Questo periodo risulta essere per gli astrologi tibetani molto prezioso. Soprattutto il giorno di sabato 03 marzo che è particolarmente speciale perchè si festeggia l'inizio dei miracoli del Buddha. Inoltre c'è l'eclisse lunare totale e gli effetti di tutte le attività, sia positive che negative, verranno moltiplicate 100.000 volte. Quindi mi raccomando per sabato sforzatevi a dare il meglio di voi!!!

Inoltre è il giorno del: Parinirvana di Naropa (1016-1100), di Marpa Chokyi Lodro (1012-1097), del 7° Karmapa Chodrak Gyatso (1454-1506) e il Compleanno di Garab Dorge e Chogyam Trungpa (1939-1987)


21 febbraio 2007

Citazione: Lord John Browne

"Rinunciare all'illusione di poter prevedere il futuro è un momento liberatorio. Bisogna acquisire la capacità di reagire"
Lord John Browne


Sembra proprio il giusto input di cui ho bisogno. Sono giorni che rimando una commissione per mille motivi, tutti immaginari. Oggi non vado, mi stancherei troppo. Oggi dovrò concentrarmi su questo lavoro, farò tardi. Oggi sarà strapieno di gente... Devo decidermi! Il mio medico è andato in pensione ed ora sono senza!!! Devo andare al distretto della mutua (ed ogni volta che ci penso mi scatta in testa la musichetta del celebre film di Alberto Sordi "il medico della mutua") per sceglierne un altro.... ma non si poteva farlo via internet??? UFFFFAAAAA!

20 febbraio 2007

Nietzsche, Dio è morto



125. L’uomo folle.
Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “0ppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto piú freddo? Non seguita a venire notte, sempre piú notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di piú sacro e di piú possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatòri, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un’azione piú grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtú di questa azione, ad una storia piú alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!”. A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguí – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate. Quest’azione è ancora sempre piú lontana da loro delle piú lontane costellazioni: eppure son loro che l’hanno compiuta!”. Si racconta ancora che l’uomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in diverse chiese e quivi abbia intonato il suo Requiem aeternam Deo. Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: “Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?”.

Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1976, vol. XXV, pagg. 213-214

19 febbraio 2007

L'apertura del terzo occhio


..." Il Lama Minyar Dondup mi prese la mano e disse: "Questo intervento è molto doloroso, Lobsang, e può essere esguito solo se tu sei pienamente cosciente. Non occorrerà molto tempo; pertanto cerca di star fermo il più possibile". Vedevo vari strumenti disposti l'uno accanto all'altro, e tutta una serie di pozioni d'erbe; dissi a me stesso: "Bè, Lobsang, ragazzo mio, ti faranno la festa in un modo o nell'altro, e tu non puoi impedirlo in nessun modo... non ti rimane che startene tranquillo". Il lama che aveva lo strumento si voltò a guardare gli altri e disse:"Tutto è pronto? Incominciamo subito, il sole è appena tramontato". Mi premette lo strumento contro il centro della fronte e ne fece ruotare l'impugnatura. Per un attimo ebbi la sensazione che qualcuno mi stesse pungendo con spine. Sembrava che il tempo si fosse fermato. Non sentii alcun dolore particolare mentre lo strumento penetrava nellapelle, ma, vi fu una piccola scossa quando toccò lasuperficie dell'osso. Il lama intensificò la pressione, facendooscillare un poco lo strumento, inmodo che identi penetrasseronell'osso frontale. Il dolore non era affatto lancinante; si trattava di semplicemente di un senso di pressione e di una sofferenza sorda. Non mi mossi, perchè il lama Mingyar Dondup mi stava guardando; avrei preferito morire anzichè muovermi o gridare. Aveva fede in me come io in lui; sapevo che quanto diceva e faceva era era giusto. Mi stava osservando, in quel momento, molto attentamente, con un lieve guizzare di muscoli in tensione agli angoli della bocca. Di colpo si udì un lieve crac e lo strumento penetrò l'osso. All'istante il suo movimento venne fermato dall'attentissimo chirurgo. Egli tenne ben fermo il manico dello strumento mentre il lama Mingyar Dondup gli passava una durissima e pulitissima scheggia di legno, esposta al fuoco e all'azione di certe erbe per renderla resistente come acciaio. Questa scheggia venne inserita nella "U" dello strumento e fatta scivolare in modo che penetrasse nel foro praticatomi nel cranio. Illama che operava si spostò lievemente di lato per consentire anche al lama Mingyar Dondup di venirsi a trovare di fronte a me. Poi,ad un cenno di Dondup, l'operatore, con precauzione infinita, spinse la scheggia sempre piùavanti. Di colpo, provai una sensazione pungentee solleticante, in apparenza alla radice del naso. La sensazione cessò e io divenni conscio di profumi sottili che non riuscii a riconoscere. Anch'essi svanirono rapidamente e furono sostituiti dall'impressione di spingere o di essere spinto, contro un velo cedevole. Ad un tratto, ecco il lampo accecante, e in quell'attimo il lama Mingyar Dondup disse: "Basta!". Per un momento, il dolore fu intenso, come una fiamma bianca, lacerante. Diminuì, si spense, e fu sostituito da spirali colorate e da globuli di fumo incandescente. Lo strumento metallico venne rimosso con precauzione. La scheggia di legno rimase; sarebbe rimasta nel mio cranio per due o tre settimane, e, fino a quando non l'avessero estratta, io dovevo restare in quella piccola stanza quasi immersa nelle tenebre."...

(tratto dal celebre: "Il terzo occhio" di Lobsang Rampa - immagine dal sito: http://www.naturalspirit.it/)

Questo racconto, che io sappia, non rispecchia alcuna tradizione del buddhismo tibetano, ma è, insieme ad altri episodi molto interessanti, ciò che rende il libro appetibile agli appassionati di esoterismo. La trapanazione del cranio è una pratica antica. Nata per curare l'emicrania si è poi diffusa con lo scopo di ampliare latenti poteri della mente. Ancora oggi è praticata in alcuni luoghi in oriente o da qualche fanatico occidentale. Sono piuttosto certa che non abbia alcun effetto reale. Probabilmente se qualche trapanato afferma il contrario i casi sono due: o la suggestione di un'azione pericolosa come questa ha sortito il suo effetto o nel praticare il foro si è andati troppo a fondo! Fatto stà che se avere un'apertura nel cranio conferisse automaticamente un qualche potere mi chiedo come mai una cara amica a cui non si sono mai saldate le ossa della fontanella, e che quindi ha una bella apertura naturale sulla cocuzza del cranio, non ha assolutamente alcun potere o intuizione soprannaturale!!!

15 febbraio 2007

Gertrude Bell, altro che veline!!!

Credo che in quest'epoca effimera ci sia bisogno di conoscere esempi forti e reali. Vi presento Gertrude Bell.

"Gertrude Bell nacque nel 1868 nell'Inghilterra vittoriana e crebbe all'ombra del più grande modello per l'Inghiltera di quell'epoca: la regina Vittoria. Tutto era predisposto affinchè vivesse una vita convenzionale. I genitori auspicavano per lei un futuro di buona moglie, brava madre e brava donna. Oltremodo intelligente, onesta e schietta (non propriamente le doti più desiderabili per una signora vittoriana), sarebbe diventata una delle persone più potenti dell'impero britannico. Fu la prima donna a laurearsi a pieni voti in storia moderna presso l'università di Oxford. Trascorse la vita viaggiando in lungo e in largo, e per due volte fece il giro del mondo. Fu una valente schermitrice e un'appassionata alpinista, tanto da essere una delle prime donne a scalare la vetta svizzera dell'Engelhorn.
A 23 anni si recò in Persia, dove si immerse subito nella cultura, nella storia e nella politica del mondo arabo. Imparò a parlare correntemente il persiano, studiò antropologia culturale e fece numerosi viaggi nel deserto, stringendo amicizia con gli sceicchi delle varie tribù nomadi e compiendo importanti scoperte archeologiche.
Con l'avvicinarsi della prima guerra mondiale, per la conoscenza diretta che aveva del Medio Oriente, i servizi segreti britannici richiesero la sua collaborazione e nel 1915 la inviarono all'Arab Bureau del Cairo. Fu anche membro della Mesopotamia Expeditionary Force a Bassora e Baghdad. Contro ogni convenzione, Winston Churchill la nominò segretaria orientale della British High Commission in Iraq. Nel 1921, lo stesso Churchill chiamò al Cairo i maggiori esperti di Medio Oriente per la conferenza che avrebbe deciso il futuro della Mesopotamia (Iran e Iraq). Vi parteciparono trentanove uomini (fra cui Lawrence d'Arabia) e una sola donna: Gertrude Bell. Gertrude non aveva iniziato con uno scopo o con un obiettivo specifico. Non aveva in progetto di diventare un'esperta del mondo arabo. Aveva trovato la sua vocazione seguendo con passione il desiderio di conoscenza e di avventura. La passione e lo spirito provocatorio di indipendenza le avevano aperto uno straordinario percorso di traguardi inauditi per le donne della sua epoca. Sul New York Times si scrisse di lei: -Le donne inglesi sono strane. Sono forse le più grandi schiave delle convenzioni che esistono al mondo, ma quando decidono di andare controcorrente, lo fanno con grande forza-.
Ci vuole coraggio per seguire la propria strada. Molti hanno già altri progetti per noi. Gertrude Bell è diventata la Regina del Deserto perchè ha rotto con le convenzioni e ha seguito con determinazione il suo cuore. E' quello che fanno i leader straordinari."

Tratto da "Il ruggito della mucca viola" clikka QUI di Seth Godin e il gruppo dei 33

13 febbraio 2007

Biglietto da visita

Sul retro di un biglietto da visita c'era scritto:
"Lavoro gratis ma mi pagano per aver paura."

12 febbraio 2007

E' in corso la mappatura del pensiero


Grazie all'apparecchio della risonanza magnetica funzionale, è possibile vedere in tempo reale le aree del cervello che si attivano o si disattivano con determinati stimoli, pensieri o attività cognitive. Di conseguenza conoscendo già gli schemi delle zone che si attivano associate a determinate intenzioni diventa possibile letteralmente leggere il pensiero!!! Vero che per farlo è necessaria un'apparecchiatura di circa due milioni di dollari, ma si sa il progresso svaluta velocemente l'Hi Tech e forse, tra qualche anno, potremmo avere l'ebbrezza di provare un videogame che leggendo gli schemi mentali del giocatore, si riesce a "manovrare" con la forza del pensiero.
Per ora sono in corso le mappature delle aree cerebrali in corrispondenza dei vari processi cognitivi. Nella foto per esempio sono mostrati gli schemi di attivazione (i due tondi a pallini) per chi si accinge a fare una sottrazione e chi un'addizione. La cosa sorprendente è che addirittura è possibile vedere se il soggetto ha iniziato ad effettuare l'operazione oppure no. In verde si vedono le aree di un soggetto che ha solo avuto l'intenzione di compiere l'operazione, mentre le aree in rosso vengono attivate quando l'intenzione è già stata posta in essere.

Foto del Bernstein Center for Computational Neuroscience Berlin
Fonte e informazioni al sito della Max Planck Society